«La prigione? Mi torna in mente quando me lo chiedete voi giornalisti stranieri». Sarà la passione per la satira, sarà il temperamento, ma Ebrahim Nabavi non sembra prendersi sul serio. Per lui scherzi e battute, sarcasmo e ironia non sono una professione, ma un modo d’essere. Ma giornalismo e satira in Iran possono costare cari: Nabavi è finito in galera nel ’98 e nel 2000.In Iran l’opposizione non si vede.«Quella all’estero è una burla, i suoi esponenti passano più tempo a farsi la guerra fra loro che a combattere il governo. Quella interna non pubblica un giornale, non convoca un dibattito, si riunisce ogni tre mesi e discute le sue magagne personali.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=309881