di FABRIZIO BOCCA

By zosteko

Se è il caso, sa anche menare le mani: come quando da bambina i ragazzi maschietti della sua stessa età la coinvolsero in una rissa da strada, perché in partita lei li aveva ubriacati e umiliati a forza di gol e di dribbling.
E' la terza volta consecutiva che Marta conquista il Fifa World Player e dopo aver vinto tantissimo in Svezia con la squadra dell'Umea, adesso il suo obiettivo è lanciare il calcio femminile negli Usa: ha infatti firmato da poco un contratto con il manager del Los Angeles Sol, Charlie Naimo.
Figlia di Dona Tereza, parrucchiera, e Aldario, uomo delle pulizie in un centro commerciale, mentre tutte le sue compagne di giochi da piccole provavano con la pallavolo, la pallamano o il nuoto, Marta fin dai 7 anni di età sfoderò un istinto eccezionale per il calcio.
Su di lei la tv svedese ha fatto un documentario "Marta la cugina di Pelè" e la giornalista di Umea Emma Lindqvist ha scritto anche un libro sulla sua storia.

Fonte: http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/sport/calcio/fifa-world-player/marta/marta.html?ref=hpspr1

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